lunedì 11 febbraio 2013

Solidarietà con il comitato di Villa Massimo!

Il nostro blog vuole manifestare il suo supporto al comitato di Villa Massimo! Pertanto, chiediamo a chi può di partecipare al girotondo a VILLA MASSIMO martedì 12 febbraio, ore 10.00.

Il prossimo importante appuntamento del nostro comitato è lunedì 11 febbraio ore 18,30 presso la sede Legambiente via dei Sabelli, 119, San Lorenzo, per discutere il seguente ordine del giorno:
  • formulazione dei quesiti da chiedere ai politici sugli obbiettivi che vorremo ottenere per la salvaguardia del territorio
  • aggiornamento degli aspetti legali via dei Sabelli / via dei Sardi /Dalmati
  • informazioni delle iniziative dei gruppi operativi.
Ricordate inoltre di diffondere l'iniziativa del portale dell’Ordine degli Architetti di Roma:

http://www.architettiroma.it/notizie/14823.aspx?fb_action_ids=10151384442394579&fb_action_types=og.likes&fb_source=ag

Chi non lo ha ancora fatto: firmasse!!

mercoledì 6 febbraio 2013

Fermiamo le ruspe nella Pineta di Villa Massimo


Riportiamo di seguito le iniziative di questa settimana del Comitato per la difesa di Villa Massimo

- giovedi 7 febbraio alle ore 10,00 appuntamento al III Municipio in via Goito 35 per rappresentare la protesta dei cittadini alla politica del municipio e chiedere di fermare le ruspe nella pineta di Villa Massimo

sabato 9 febbraio alle ore 10,30 in via Bari 20, riunione dei Comitati del III Municipio 

- martedi 12 febbraio presso la pineta di Villa Massimo faremo una catena umana intorno alla Villa.

Cliccate qui per firmare la petizione

Per informazioni comitatovillamassimo@gmail.com

Sosteniamo il Cinema America!

Il mondo dell'architettura e del cinema in difesa del Cinema America.
Appello per salvare il bene artistico e architettonico del Cinema America di Trastevere.
Leggi e firma cliccando qui!

giovedì 24 gennaio 2013

Invito al confronto pubblico 26 gennaio 2013

Confronto pubblico sugli interventi di edilizia a San Lorenzo tra “ricostruzioni” e Progetto Urbano.

Vi invitiamo a partecipare al Confronto pubblico indicato in oggetto, che si terrà sabato 26 gennaio 2013, alle ore 10:00, presso l’aula “Levi” della Facoltà di Scienze Umanistiche - Ex Vetrerie Sciarra - Via dei Volsci, 122.
Negli ultimi mesi abbiamo richiamato l’attenzione pubblica sui problemi legati a progetti ed interventi di edilizia che potrebbero incidere profondamente sul tessuto urbano del nostro storico quartiere.
Abbiamo coinvolto organi istituzionali, quali l’assessorato alle Politiche Urbanistiche, la Soprintendenza Comunale, il Municipio e ottenuto il sostegno di varie associazioni tra cui l’Ordine degli Architetti di Roma.
Per approfondire questa tematica il “Comitato per il Progetto Urbano San Lorenzo e la Salvaguardia del Territorio” e il “Circolo Legambiente-Le Perseidi, di San Lorenzo” organizzano un confronto pubblico, come da bozza di locandina allegata.
La Sua presenza è ritenuta importante, considerato anche il percorso che già abbiamo avuto modo di condividere; pertanto, scusandoci per non aver avuto la possibilità di concordare la Sua partecipazione, ci auguriamo possa esserci e La ringraziamo anticipatamente.

Il presidente del Comitato, Giannina Grecco
Il presidente del Circolo Legambiente, Dino Pesce


mercoledì 16 gennaio 2013

I rischi della speculazione a Roma

Prima di continuare a leggere questo post, invito tutti i visitatori di questo blog a guardare questo servizio di Striscia la Notizia e poi quest'altro.
C'è ben poco da aggiungere, perché le immagini parlano da sole. Quelle povere persone di via Dulceri (zona Pigneto) stanno vivendo una situazione surreale e al limite dell'assurdo. Ma io mi domando: come si può pensare che scavare 10 metri in profondità al fianco di un edificio alto 20 metri non possa provocare danni strutturali? Possibile che si debba per forza arrivare a questo punto? Dov'è lo stato che dovrebbe proteggere i suoi cittadini? Cosa se ne fanno quei cittadini di risposte di questo tipo?

La verità è che la speculazione edilizia è una piaga cronica che è sempre stata sottovalutata e che sta venendo a galla solo per il grido di dolore delle vittime, ovvero i cittadini. Per questo dobbiamo essere sempre più uniti e attirare l'attenzione il più possibile sulle autorità predisposte alla nostra tutela. Dobbiamo indignarci, arrabbiarci, lottare e urlare che non è così che devono andare le cose. Manteniamo alta l'attenzione e cerchiamo di rimanere uniti, magari coinvolgendo i nostri amici e conoscenti, sensibilizzandoli a questi temi. Perché se oggi è crollata la palazzina in via Dulceri e hanno dovuto mettere dei pali di rinforzo all'interno degli appartamenti, come possiamo non aver paura del cantiere che sorge di fianco al nostro palazzo??

Frequentatori del nostro blog: passate parola...

lunedì 7 gennaio 2013

L'ordine degli Archittetti di Roma per la difesa delle ex Fonderie Bastianelli

Petizione dell'Ordine degli Architetti di Roma

Per chi non l'avesse ancora fatto, ricordiamo che per aderire all'Appello dell'ordine degli Architetti di Roma basta aggiungere il proprio nome nella pagina web:
http://www.architettiroma.it/notizie/14823.aspx



mercoledì 19 dicembre 2012

Quel che resta di Roma. Cemento e speculazione edilizia

E’ di qualche giorno fa l’articolo de la Repubblica sulla cementificazione di quel che resta dell’agro romano.

E la settimana scorsa la Rai,  Rai 3 con il TGR (minuto 00.20.55), si è riaffacciata sul terrazzo di via dei Sabelli e ha mostrato cosa accade “Dentro San Lorenzo”: il progetto edilizio di via dei Sardi. Che è davvero “dentro”, ovvero nello spazio di quello che è un cortile interno.

Così come per il  cinema America, anche in via dei Sabelli, la struttura che ospitava le Fonderie Bastianelli, annoverate come archeologia industriale, stanno rischiando di essere trasformate in mini appartamenti dal chiaro stile, mai fuori moda, della speculazione edilizia de noantri.

I cittadini di San Lorenzo hanno preso coscienza della forza che possono avere nella tutela del territorio e hanno opposto resistenza con le armi della ricerca paziente e puntuale e del confronto con le istituzioni.

Chi frequenta questo blog sa che la storia inizia con una “banale”  rimozione di un tetto di Eternit e va avanti fino a scoprire piccoli tasselli di scorrettezze e omissioni da parte di chi ha presentato il progetto.

Il nostro comitato, che si è costituito sull’emergenza, ha lavorato alla ricerca di indizi e con la scoperta di grandi lacune.

San Lorenzo, città storica (secondo il Piano Regolatore), potrebbe essere come altre parti di Roma, un anello “debole”,  appetibile per il miglior offerente.
Ricostruito nel dopoguerra di fretta e già ferito dall’edilizia degli anni ’60 e ’70, visto dall’alto dei terrazzi, è un districarsi di alti e bassi. Vecchie officine, palazzi dei primi del ‘900, un caos ordinato sovrastato dalla brutta tangenziale e protetto dalle Mura da un lato e dal cimitero monumentale dall’altro.
Vecchi e nuovi, vivi e morti. Un territorio ricco di anime e di vitalità.
Che rischia di implodere se continuerà ad essere assalito dalla mercificazione degli spazi esistenti e dalla volontà di cementificare e soffocare gli spazi vuoti. 
La nota dolente è il Piano Regolatore. E la mancanza di strumenti che possano davvero tutelare i cittadini dalla monetizzazione degli spazi, dal fragile inganno che sta dietro alla promessa di “ristrutturare” e “riqualificare” il territorio. Dietro cui  può  nascondersi una trappola armata di cemento.
Mentre la politica urlata si perde dietro a promesse di fidanzamento, tra primarie … secondarie, polemiche, i cittadini tornano ad occuparsi di territorio, di “politica” della vivibilità.

Roma 2012. Si resiste e si “fa” grazie ai comitati di quartiere, alle libere associazioni di cittadini, agli occupanti. Insomma quella gente comune che, stanca del populismo e della cantilena lamentosa che contraddistingue una parte della cittadinanza, si muove per modificare l’esistente.

A San Lorenzo come a Trastevere, centro storico e periferie accomunate da un unico desiderio: dire basta alle speculazioni!
Perché il concetto di speculazione si può allargare e forzare, non è solo cemento, volumi e planimetrie.
Si tratta di speculazione sulla vita quotidiana: bisogna gridare l’urgenza a vivere gli spazi come beni comuni. Riappropriarsi della libertà di dire no a ciò che non rispetta i bisogni di vivibilità delle persone.